Il Mare di Yuki Seli: Sea We Don’t see – da Milano a Venezia 

“L’uomo e il mare, potrebbe essere la perfezione, mondo che accade e basta”. 

Ricordando le parole di Baricco in Oceano Mare, di fronte alle silenziose fotografie di Yuki Seli si contempla un mondo che accade e basta, dove l’uomo si trova disarmato e scompare sotto la potenza di una Natura disarmante. 

Il fotografo giapponese Yuki Seli, per la prima volta esposto con una personale in Italia presso l’Art Factory Area 35 a Milano, esprime al meglio questo senso di forza della Natura attraverso delle foto in analogico di piccole dimensioni. La particolarità di queste immagini è data anche dall’uso di una macchina fotografica costruita dall’artista stesso, la quale non presenta un obiettivo bensì un foro dove la luce rimane molto in esposizione, permettendo così la resa di effetti sfumati atti a creare un’atmosfera quasi surreale ed ovattata. 

Protagonista di tutti gli scatti è la Natura, ritratta nella semplicità delle sue forme, senza la presenza di figure antropomorfe se non sotto forma di ombre riflesse nel mare. Tali onde richiamano il filo conduttore di questa collezione dedicata al mare giapponese: lo tsunami. Yuki Seli ha voluto dedicare in particolar modo i primi 5 scatti ai luoghi della disastro, ritraendo un paesaggio di una serenità apparente cosparso da un grande silenzio. Sullo sfondo, solo il rumore del mare. 

Il percorso della mostra continua con una serie di interessanti dittici, i quali presentano anche l’interessante connubio dell’immediatamente dopo la catastrofe e oggi. Nelle coppie di fotografie, infatti, l’artista ha rappresentato degli scenari ritratti appena dopo lo tsunami, accostandoli poi a come lo stesso paesaggio si presenta attualmente. Ciò che emerge è un senso di rinascita e forza della Natura che come ha distrutto ha anche avuto l’energia propria di rigenerarsi in forme e colorazioni nuove. 

Nel deriva un senso di grande positività e di sguardo ottimistico al futuro dal quale traspare l’ideologia giapponese di totale affidamento alle forze della Natura. Il sentimento suscitato nello spettatore è dunque duplice: da una parte l’uomo non può nulla di fronte alla Natura, e l’unica soluzione è quella di rimanere in silenzio a guardare l’agire delle forze naturali sforzandosi di vedere quello che solitamente non è immediatamente visibile. D’altra parte vi è la consapevolezza del ciclo di morte e rinascita del naturale, e la serenità data dal continuo flusso del mare e dal suono infinito delle onde. 

La mostra di Yuki Seli “Sea We Don’t See” è stata curata da Rossella Menegazzo ed esposta presso la galleria d’Arte Contemporanea “Area 35 Art Factory” da Giacomo Marco Valerio in via Vigevano a Milano dal 18 al 29 novembre. 

Dal 4 al 14 Dicembre la stessa mostra sarà esposta a Venezia presso il Liceo Artistico Statale Michelangelo Guggenheim (Sala espositiva “Dalla Zorza”), Campo dei Carmini, Dorsoduro 2613.

Dopo questi appuntamenti sarà possibile visionare le opere in galleria su appuntamento Per info:

info@area35artfactory.com