OLTRE LA FORMA

A cura di Azzurra Immediato

AREA35 Art Gallery
Via vigevano 35, Milano 22 o;obre – 24 novembre Vernissage 22 o;obre

Oltre la Forma è una mostra che porta a dialogare itinerari estetici di sei artisti italiani, di fama internazionale, Mimmo Rotella, Tano Festa, Mario Schifano, Pietro Finelli, Luca Coser e Paolo Manazza, secondo un fil rouge in grado di legare le loro poetiche mediante una matrice che, dagli inizi del ‘900 ad oggi, ha delineato una figurazione generata da una tensione verso l’abbandono della forma accademica, della mimesis, in favore di una ex-forma, una grammatica pittorica epifania di fluttuazioni interiori, lontane dal classicismo e latrice, invero, di un substrato visionario, limbico ed enigmatico, liricamente differente ma ugualmente evocativo. Oltre la Forma intende, dunque, non porre meramente in confronto le sei personalità, bensì, mediante un sincopato dialogo tra le opere di ognuno, avviare un processo relazionale, in cui l’Arte si propone quale medium relazionale ed ontologico, in grado di superare i limiti della percezione, varco per un altrove immaginifico.

GLI ARTISTI

Mimmo Rotella (1918 – 2006), artista e figura chiave del Nouveau Réalisme e della Pop Art, abbandona la figurazione pittorica scoprendo la valenza del manifesto pubblicitario come veicolo d’espressione artistica, attraverso il décollage, cui unì l’assemblage ed il ready made. Accostò a tali linguaggi elaborazioni sempre più complesse e differenti, anche fotografici, atti a scardinare il concetto di figurazione convenzionale.

Tano Festa (1938 –1988), pittore e fotografo, esponente della Scuola di Piazza del Popolo, avanguardia pop italiana, propose un linguaggio new dada in modo straordinariamente eccentrico e concettuale, sino a ritrovare in pittura il veicolo di una reinterpretazione del passato in chiave geometrica e raffinata.

Mario Schifano (1934 – 1998), artista, pittore, regista, personalità chiave della Pop Art con i nomi già citati, si mosse tra la riscrittura del paesaggio e lavori in cui, allusivamente, riportò sulla tela simboli e lettere, facilmente riconoscibili, mediante discioglimento del colore, strappo del supporto o mèlange di foto su “tela emulsionata”. Fondamentale fu la commistione del medium pittorico con quello linguistico, nella volontà di superare il passato e gli schemi pregressi.

Pietro Finelli (1957), artista e curatore, dopo un passato di sperimentazione sulla materia, oggi indaga la pittura mediante una interessante dinamica che parte da visioni urbane e da immagini del cinema noir americano degli ’40 e ’50, secondo uno sconfinamento spaziale e poetico, di cui il dettaglio è protagonista. 

Luca Coser (1965), artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, percepisce la realtà della finzione artistica come linea guida, in questa logica il suo lavoro si giustifica come una sorta di pittura d’interni, lì dove l’architettura è data proprio dai prodotti dell’arte, siano essiletteratura, pittura, cinema, attraverso un processo di arte per l’arte, arte sull’arte.

Paolo Manazza (1959), artista ed esperto d’arte, dopo aver studiato la pittura antica e gli esiti informali della scuola newyorchese ed europea degli anni Cinquanta, oggi sperimenta le sovrapposizioni cromatiche in una pittura neoinformale che unisce la forza della gestualità alle vibrazioni del colore.  

AZZURRA IMMEDIATO

Storica, curatrice e critica d’arte, nasce a Benevento e vive a Bologna dove si è Laureata in Storia dell’Architettura ed Arte al DAMS e successivamente ha conseguito la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, presso l’Alma Mater Studiorum. Approda al contemporaneo dopo anni di lavoro nelle HR, collaborando con importanti riviste online tra cui ArtsLife, Photolux Magazine, Il Denaro, Ottica Contemporanea, Rivista segno, Senza Filtro e Il Sannio Quotidiano, scrivendo di arte, fotografia, design, video arte. Ha seguito e segue diversi artisti emergenti e no, da diversi anni coopera con alcune gallerie in veste di critico, in particolare nel lavoro di ideazione, scrittura e redazione di cataloghi e libri d’arte, curatela per mostre monografiche e collettive; lavora, poi, ad allestimenti e progetti artistici d’altra natura. La sua passione per la fotografia le permette di tendere verso la ricerca di nuovi linguaggi e negli ultimi anni, oltre alla propria affezione, ha curato e diretto alcune mostre in collaborazione con fotografi italiani e stranieri, in musei nazionali o festival, insieme con progetti di beneficenza e arte terapia dal patrocinio universitario. Gli ultimi anni sono stati segnati dalla curatela di alcune mostre personali di rilievo nel Sud Italia ed altre in Emilia-Romagna; Dal 2018 in ha avviato l’importante collaborazione con il fotografo Paolo Verzone per il Photolux Festival di Lucca, incentrata sull’estetica dell’immagine. Dal 2018 è direttrice artistica della Sezione Fotografia del festival VinArte e ideatrice, con Massimo Mattioli, del progetto Imago Murgantia. Parte del suo lavoro riguarda anche la videoarte e la teoria dei linguaggi multimediali. È, inoltre, tra i primi firmatari del ‘Manifesto Art Thinking’ e Senior Art Curator per Arteprima Progetti; assegna alla cultura un ruolo centrale nell’esistenza umana e alla curiosità per il mondo un valore da non dimenticare mai. È membro dello Scientific Board del progetto ‘IAR, International Artist Residency’, ideato da Francesco Ciotola e Raffaele Loffredo, incentrato sulla videoarte. Inoltre, ha intrapreso una collaborazione con lo Studio Jaumann, unendo il mondo dell’Arte con quello della Giurisprudenza e della Intellectual Property. 


BEYOND THE FORM

Curated by Azzurra Immediato

Area35ArtGallery, Milano

Beyond the Form is an exhibition that leads to dialogue between the aesthetic itineraries of six Italian artists, of international fame, Mimmo Rotella, Tano Festa, Mario Schifano, Pietro Finelli, Luca Coser, Paolo Manazza, according to a common thread capable of linking their poetics with a matrix that, from the beginning of the 1900s to the present, has outlined a figuration generated by a tension towards the abandonment of the academic form, of mimesis, in favour of an ‘exforma’, a pictorial grammar epiphany of inner fluctuations, far from classicism and bearer, indeed , of a visionary substrate, limbic and enigmatic, lyrically different but equally evocative. Beyond the Form, therefore, it intends not to merely compare the six personalities, but, through a syncopated dialogue between the works of each one, to start a relational process, in which the Art proposes itself as a relational and ontological medium, able to overcome the limits of perception, gap for an imaginative elsewhere.

THE ARTISTS

Mimmo Rotella (1918 – 2006), artist and key figure of the Nouveau Réalisme and Pop Art, abandons the pictorial figuration discovering the value of the advertising poster as a vehicle of artistic expression, through the décollage, which he combined the assemblage and readymade. He combined these languages with increasingly complex and different elaborations, including photographic ones, capable of undermining the concept of conventional figuration.

Tano Festa (1938 – 1988), painter and photographer, exponent of the School of Piazza del Popolo, Italian pop avant-garde, he proposed a new dada language in an extraordinarily eccentric and conceptual way, until he found in painting the vehicle of a reinterpretation of the past in a geometric and refined key.

Mario Schifano (1934 – 1998), artist, painter, director, protagonist of Pop Art with the names already mentioned, he moved between the rewriting of the landscape and works in which, allusively, he brought symbols and letters, easily recognizable, on the canvas, by dissolving the colour, tearing the support or mélange of photos on “emulsified canvas”. Fundamental was the mixture of the pictorial medium with the linguistic one, in the desire to overcome the past and the previous schemes.

Pietro Finelli (1957), artist and curator, after a past of experimentation on the subject, today investigates painting through an interesting dynamic that starts from urban visions and images of American noir cinema of the ’40s and’ 50s, according to a spatial encroachment and poetic, where the detail is the protagonist.

Luca Coser (1965), artist and professor at the Brera Academy of Fine Arts, perceives the reality of artistic fiction as a guideline, in this logic his work is justified as a kind of interior painting, where architecture is given precisely by the products of art, being them literature, painting, cinema, through a process of art for art, art on art.

Paolo Manazza (1959), artist and art expert, after having studied ancient painting and the informal results of the New York and European school of the Fifties, today he experiments with chromatic superimpositions in a neoinformal painting that combines the power of gestures with the vibrations of color.

AZZURRA IMMEDIATO

Historian, art critic and curator, she was born in Benevento and lives in Bologna where she graduated in History of Architecture and Art at DAMS and subsequently obtained a Master’s Degree in History of Medieval and Modern Art, at the Alma Mater Studiorum. She comes to the contemporary after years of work in HR, collaborating with important online magazines including ArtsLife, Photolux Magazine, Il Denaro, Ottica Contemporanea, Rivista Segno, Senza Filtro and Il Sannio Quotidiano, writing about art, photography, design, video art. She has followed and follows several emerging and non-emerging artists, for several years she has been cooperating with some galleries as a critic, in particular in the work of designing, writing and editing catalogs and art books, curating for monographic and collective exhibitions; then she works on other kinds of artistic installations and projects. Her passion for photography allows her to tend towards the search for new languages ​​and in recent years, in addition to her affection, she has curated and directed some exhibitions in collaboration with Italian and foreign photographers, in national museums or festivals, together with projects of university sponsored charity and art therapy. The last few years have been marked by the curatorship of some important personal exhibitions in Southern Italy and others in Emilia Romagna; In 2018 she started an important collaboration with photographer Paolo Verzone for the Photolux Festival in Lucca, focused on the aesthetics of the image. Since 2018 she has been the artistic director of the Photography Section of the VinArte festival and creator, with Massimo Mattioli, of the Imago Murgantia project. Part of her work also concerns video art and the theory of multimedia languages. She is also among the first signatories of the ‘Art Thinking Manifesto’ and Senior Art Curator for Arteprima Progetti; assigns culture a central role in human existence and curiosity for the world a value that should never be forgotten. She is a member of the Scientific Board of the ‘IAR, International Artist Residency’ project, conceived by Francesco Ciotola and Raffaele Loffredo, focused on video art. In addition, she embarked on a collaboration with the Jaumann Studio, combining the world of art with that of law and intellectual property.