AREA35 Art Gallery

Milano, via Vigevano 35

Studies of Clouds

A cura di Chiara Canali

24 ottobre – 8 dicembre 2018

inaugurazione martedì 23 ottobre, ore 18.30 – 21.30

Mostra patrocinata dal Consolato Generale e Centro della Promozione della  Repubblica Argentina

A compimento di una lunga serie di studi dedicati ai temi cardine della ricerca artistica Ernesto Morales presenta presso la galleria Area35 art gallery di Milano la mostra Studies of Clouds incentrata su un approfondimento sui temi della trasformazione e della metamorfosi.

Dopo le importanti esposizioni realizzate alla galleria Lena & Roselli Gallery di Budapest, alla galleria O+O di Valencia e nell’ambito di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea a Parma, la personale dell’artista, che si esprime con una pittura di matrice figurativa e carica di simboli, pone l’accento sulla mutevolezza delle nuvole, come simbolo di tutto ciò che è instabile, emblema della metamorfosi e del cambiamento. Per loro stessa natura le nuvole sono ambivalenti, tendono a comprendere i presunti opposti. Esse nascondono e rivelano, sono immateriali, inconsistenti ed evanescenti, possono assumere qualsiasi forma e, contemporaneamente, non incarnarne nessuna, emblema dell’impermanenza delle cose e dell’incessante divenire del tempo. 

Alle nuvole si accompagnano alcune opere che rappresentano un altro tema caro a Morales: quello della foresta, spesso identificata con il bosco, luogo simbolico seducente e primigenio, contrapposto alla città edificata e civilizzata. Uno spazio che, come le nuvole, è intriso di contraddizioni: un luogo onirico, casa del pensiero inconscio, precluso alla luce solare, costellato di allegorie e simboli iniziatici, matrice da cui si originano le nuvole con le loro caratteristiche mutevoli e metamorfiche.

Come nel caso degli Studies of Clouds dell’artista inglese John Constable, così Ernesto Morales ha composto dei veri e propri studi sulle nuvole durante i suoi numerosi viaggi in giro per il mondo – a New York, Singapore, Buenos Aires, Bangkok, Roma, Firenze – con l’obiettivo di ricreare una sorta di mappatura cosmica dei cieli. Fonte di ispirazione per questi schizzi, che nascono all’inizio del Duemila e costituiscono un progetto enciclopedico in divenire, è uno sguardo sistematico non solo sulla rappresentazione delle infinite forme e consistenze delle nuvole ma anche sull’ontologia del fare pittura. Un esercizio pittorico che procede attraverso una serie di variazioni tematiche, una sperimentazione le cui ragioni profonde derivano naturalmente dalla pittura stessa.

“La pittura di Morales sceglie come campo di ricerca il colore, il lato più irrazionale, indefinibile e instabile dell’opera d’arte, ma anche il più libero e aperto al cambiamento. Le nuvole esposte in galleria sono accompagnate da due colori altrettanto simbolici che connotano lo spazio dell’orizzonte: l’oro che corrisponde generalmente all’aspetto mistico del sole e dei fenomeni celesti in generale; l’argento che corrisponde a quello della luna e delle superfici planetarie infinite. Sia l’oro che l’argento esprimono due elementi opposti ma complementari che agiscono sulla componente emotiva della nostra visione, affinando la sensibilità e infondendo equilibrio mediante un processo di introspezione” (Chiara Canali).

Cenni Biografici

L’artista argentino Ernesto Morales nasce nel 1974 a Montevideo (Uruguay). Inizia la sua carriera artistica a Buenos Aires, dove ha vissuto fino al 2006 quando si trasferisce in Europa. Dopo un periodo iniziale a Parigi stabilisce il suo studio in Italia, prima a Roma, e dal 2011 a Torino.

Il suo percorso artistico internazionale l’ha portato a realizzare mostre in Musei, Gallerie e Fiere d’arte in Paesi diversi, tra i quali Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Cina, Singapore, Malesia, Tailandia, Argentina, Brasile, Messico e Uruguay.

Tra il 2009 e il 2012 rappresenta istituzionalmente i Governi dell’Italia, dell’Argentina e dell’Uruguay con una serie d’importanti esposizioni personali realizzate in diversi Musei italiani e argentini. Dal 2013 realizza periodicamente delle mostre negli Stati Uniti e nel Sudest asiatico. Nel 2014 tiene un ciclo di importanti esposizioni a Singapore, a Bangkok e a Kuala Lumpur, e nel 2015 una grande esposizione personale a New York nelle sale del Consolato Generale della Repubblica Argentina.

Si editano differenti volumi monografici dedicati al suo lavoro tra i quali: “Il Tempo della Distanza” (Genova, 2010), “The invisible bridges” (Singapore, 2014), “Il giorno come la notte” (Torino, 2015), “Distance” (Milano, 2016), “Aurum” (Milano, 2017).

Formazione: Dopo un intenso periodo formativo trascorso a Buenos Aires, nel 1999 ottiene il titolo di Professore di Pittura e nel 2005 il Dottorato in Arti Visive presso l’Universidad de Bellas Artes. Dal 1999 al 2006 insegna Pittura e Storia dell’Arte Latino-Americana presso l’Universidad de Buenos Aires, e svolge l’incarico di Direttore dell’Academia de Bellas Artes de Buenos Aires.

Tra le recenti collaborazioni, va segnalato la rappresentazione del celebre testo “L’Aleph” di Jorge Luis Borges con un ciclo di 33 tavole pittoriche raccolte in un libro che a breve sarà edito per i tipi di Barometz, casa editrice di Napoli.

Area35 Art Gallery di Giacomo Marco Valerio apre nel 2009 e si propone come polo culturale dell’arte italiana contemporanea a livello internazionale. La sua attività e la sua missione sono incentrate sulla creazione di ponti e scambi culturali tra artisti italiani e internazionali a livello multidisciplinare. 

Dal 2018 la galleria, oltre al grande spazio espositivo, offre la Project Room, una sala dedicata alla promozione di giovani artisti emergenti volta ad un maggiore coinvolgimento del pubblico.

Fra le maggiori esposizioni si ricordano: nel 2010 Andy Warhol, dal 2011 la quinquennale ad Hangzhou in Cina con l’artista e professore emerito Luo Qi; nel 2014 espone Jacques Toussaint in collaborazione con l’Institut Français di Milano. Nel 2017 Area35 sostiene e partecipa al progetto “Inclusioni” con la Diocesi di Massa, il Comune e la Regione Toscana realizzando l’esposizione di Paolo Topy e Federico Garibaldi in varie sedi istituzionali, fra cui il Duomo di Massa.

Area35 ha dedicato numerose mostre personali ad artisti emergenti e consolidati quali Nino Alfieri, Giovanni Cerri, Barbara Colombo, Nicola Evangelisti, Gian Piero Gasparini, Pietro Geranzani, Marco Mendeni, Ernesto Morales.

Cosciente della mutevole e frizzante situazione dell’arte internazionale Area35 realizza e promuove esposizioni in Italia e all’estero attraverso partecipazioni e collaborazioni con alcune gallerie internazionali, musei, ambasciate e consolati di Argentina, Danimarca, Francia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Ungheria. 

Coordinate mostra 

Titolo Studies of Clouds. Ernesto Morales

A cura di Chiara Canali

Sede Area35 Art Gallery, via Vigevano 35 – Milano

Date 23 ottobre – 8 dicembre 2018

Inaugurazione martedì 23 ottobre, ore 18.30 – 21.30

Orari mart – ven, ore 15.30 – 19.30 | mattina e sabato su appuntamento

Info pubblico info@area35artgallery.comwww.area35artgallery.com

 

January 22, 2018

Metamorphosys

as part of our collaboration with Lean and Roselli gallery our artist Ernesto Morales will exhibit in Budapest the 25th of January, 2018 with “Metamorphosys”.

October 25, 2017

Aurum, Budapest exposition

We are happy to announce the opening of the exhibition Aurum of Ernesto Morales in Budapest , 25 th November at 18.30 as part of our collaboration with Lena & Roselli Gallery

Ernesto Morales

AURUM

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Martedì 14 Marzo 2017 ore 18.30 | 20.30
SEDE DELLMOSTRA AREA 35 ART GALLERY MM2 P.ta Genova

Via Vigevano 35 Milano

dal 14 Marzo al 14 Maggio 2017

Mostra patrocinata dal Consolato Argentino a Milano

ORARI
Lun -Ven (15-19)
Sab. e Dom. su appuntamento info@area35artgallery.com | www.area35artgallery.com

COMUNICATO STAMPA

Il 14 Marzo la galleria Area 35 Art Gallery inaugura AURUM una nuova grande mostra personale dell’artista argentino Ernesto Morales, che porta a Milano un ciclo di opere inedite. Ernesto Morales riesce a creare suggestioni d’atmosfera dove lo studio del colore è messo appunto mediante un raffinato ingresso della luce trasportando con la sua arte quel fascino arcano dettato dall’energia cosmica dove l’occhio dello spettatore viene trascinato verso quel qualcosa di indefinito, traiettorie che portano a luoghi lontani ma allo stesso tempo vicini; quel sentimento sublimato dalla speranza di trovare la libertà nell’IO più profondo. In questo ultimo ciclo di opere, Ernesto Morales, oltre a rappresentare e far vivere la natura e il rapporto che intercorre tra essa e l’uomo che per l’artista può essere armonico o di dominio, si sconfina in una dimensione sospesa tra reale e irrazionale, al di là della mente, alla frantumazione dello spazio e dilatazione del tempo. Le sue rappresentazioni pittoriche vivono di significati nascosti, enigmatici come nell’opera “GOLD I” dove una grande nube sovrasta su un mondo incerto, in pericolo, dubbioso e cupo che viene salvato da quello spiraglio dorato chiamato TERRA che da sempre rappresenta la profonda linea di forza indeformabile. I dipinti in mostra appartengono ad un ciclo inedito di opere dove Morales utilizza intensamente il colore oro come abbaglio di luce, fenomeno traslucido che nelle culture antiche era l’immagine della gloria terrena e celeste. Siamo difronte al coraggio di oltrepassare un confine e non subire con rassegnazione le oscurità e negatività che invadono il mondo.

Ernesto Morales nasce nel 1974 a Montevideo (Uruguay), ma inizia la sua carriera artistica a Buenos Aires, dove ha vissuto fino al 2005, dopo un intenso periodo formativo. Nel 1999 ottiene il titolo di Professore di Pittura e nel 2005 il Dottorato in Arti Visive presso l’Accademia de Bellas Artes. Nel 2006, dopo un periodo iniziale in Francia, stabilisce il suo studio in Italia, prima a Roma, e dal 2011 a Torino. Il suo percorso artistico internazionale l’ha portato a realizzare mostre in musei e gallerie in vari Paesi, tra i quali Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Spagna, Cina, Singapore, Malesia, Thailandia, Argentina, Brasile, Messico e Uruguay. Nel 2009 e nel 2010 realizza due mostre antologiche, la prima presso il Museo de Bellas Artes di Buenos Aires e la seconda presso le Scuderie di Palazzo Santa Croce a Roma (IILA, Istituto Italo-Latino Americano). Nel 2014 realizza un ciclo di importanti esposizioni negli Stati Uniti e nel Sudest asiatico, a Singapore, a Bangkok e a Kuala Lumpur. Nel 2015 realizza una grande mostra personale a New York nelle sale del Consolato della Repubblica Argentina in New York.

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