Yuki Seli

YUKI SELI

Born in Fukuoka in 1969. after the “Kuwazawa Design Insitute” of Tokyo he worked as assistant photographer from 1994 to 1998 with master Takeshi Fujimori, pupil of realist photography master Damon Ken.
In 1998 he started his freelance career. his first solo exhibition after many was “Fotosarajevo” at the Ginza Maki Masaru Fine Arts, followed in 2011 by another at the Ozone Gallery in Belgrad and finally in 2014 with “Mienai Umi.Sea We Don’t See.” at Area35 Art Gallery in Milan and at “Sala Della Zorza” within the M. Guggenheim school of Art under the name of the Consulate of Japan in Milan.

Workshops for both students and professionals are held by Yuki in collaboration with associations and universities: in 2014 was “grande.piccolo. Provare a guardare attraverso la fotografia” at the Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano and later “SEA WE DON’T SEE. Nuovi sguardi da Oriente tra xilografia e fotografia” held at Liceo Guggenheim of Venice as a learning program within the exposition Hiroshima, organized by the Museum of Oriental Art of Venice. In the same year he held the workshop “Ittari Kitari” at Ikona Gallery.

in 2015 he presented at Fuori Salone , Milan within the Fabbrica del Vapore in collaboration with Associazione del Fischio and with the General consulate of Japan in Milan the art video “Sen Mille Thousand. Hiroshima orizuru: new ideas for social design”. In the same year he participated at the “The 12th Asian, African & Mediterranean International Modern Art Exhibition“ at Hangzhou Shangkun · Luoqi International Modern Art Gallery with the body of works “(higan / bǐ’àn) Autumn Equinoce”.

Among the honors received in 2008 the prize of the Display Design Association forShiseido AD and in 2009 for Live’s AD; selected among the winning works at the Triennale of Yokohama in 2004 and mentioned in 2007.
he contributed to several design books in collaboration with the Joshibi university of Tokyo and to the prestigious WA. The Essence of Japanese Design (Phaidon 2014)

He is working on documenting the students and children of the schools of Japan while continuing his project on the Serbian Boundaries and his project on the coasts of Japan

 

Exhibitions and News

Il Mare di Yuki Seli: Sea We Don’t see – da Milano a Venezia 

“L’uomo e il mare, potrebbe essere la perfezione, mondo che accade e basta”. 

Ricordando le parole di Baricco in Oceano Mare, di fronte alle silenziose fotografie di Yuki Seli si contempla un mondo che accade e basta, dove l’uomo si trova disarmato e scompare sotto la potenza di una Natura disarmante. 

Il fotografo giapponese Yuki Seli, per la prima volta esposto con una personale in Italia presso l’Art Factory Area 35 a Milano, esprime al meglio questo senso di forza della Natura attraverso delle foto in analogico di piccole dimensioni. La particolarità di queste immagini è data anche dall’uso di una macchina fotografica costruita dall’artista stesso, la quale non presenta un obiettivo bensì un foro dove la luce rimane molto in esposizione, permettendo così la resa di effetti sfumati atti a creare un’atmosfera quasi surreale ed ovattata. 

Protagonista di tutti gli scatti è la Natura, ritratta nella semplicità delle sue forme, senza la presenza di figure antropomorfe se non sotto forma di ombre riflesse nel mare. Tali onde richiamano il filo conduttore di questa collezione dedicata al mare giapponese: lo tsunami. Yuki Seli ha voluto dedicare in particolar modo i primi 5 scatti ai luoghi della disastro, ritraendo un paesaggio di una serenità apparente cosparso da un grande silenzio. Sullo sfondo, solo il rumore del mare. 

Il percorso della mostra continua con una serie di interessanti dittici, i quali presentano anche l’interessante connubio dell’immediatamente dopo la catastrofe e oggi. Nelle coppie di fotografie, infatti, l’artista ha rappresentato degli scenari ritratti appena dopo lo tsunami, accostandoli poi a come lo stesso paesaggio si presenta attualmente. Ciò che emerge è un senso di rinascita e forza della Natura che come ha distrutto ha anche avuto l’energia propria di rigenerarsi in forme e colorazioni nuove. 

Nel deriva un senso di grande positività e di sguardo ottimistico al futuro dal quale traspare l’ideologia giapponese di totale affidamento alle forze della Natura. Il sentimento suscitato nello spettatore è dunque duplice: da una parte l’uomo non può nulla di fronte alla Natura, e l’unica soluzione è quella di rimanere in silenzio a guardare l’agire delle forze naturali sforzandosi di vedere quello che solitamente non è immediatamente visibile. D’altra parte vi è la consapevolezza del ciclo di morte e rinascita del naturale, e la serenità data dal continuo flusso del mare e dal suono infinito delle onde. 

La mostra di Yuki Seli “Sea We Don’t See” è stata curata da Rossella Menegazzo ed esposta presso la galleria d’Arte Contemporanea “Area 35 Art Factory” da Giacomo Marco Valerio in via Vigevano a Milano dal 18 al 29 novembre. 

Dal 4 al 14 Dicembre la stessa mostra sarà esposta a Venezia presso il Liceo Artistico Statale Michelangelo Guggenheim (Sala espositiva “Dalla Zorza”), Campo dei Carmini, Dorsoduro 2613.

Dopo questi appuntamenti sarà possibile visionare le opere in galleria su appuntamento Per info:

info@area35artfactory.com