Renaissance Now
Mozes Incze & Alexandra Nadas
30 January – 30 March 2018
Press Review

 

 

Area35 Art Gallery presenta “Renaissance Now. Mozes Incze e Alexandra Nadas” in esposizione dal 31 gennaio al 1 marzo e a cura di Lena Ilona Orosz.

 

La mostra nasce dalla volontà di Area35 di aderire al progetto BudArtPest, il cui obbiettivo è creare ponti culturali internazionali e nuove connessioni attraverso l'arte di artisti ungheresi e la comunità intellettuale mitteleuropea.

Gli artisti ungheresi Mozes Incze e Alexandra Nadas attraverso i loro lavori rappresentano le tradizioni culturali comuni tra Italia e Ungheria, in particolare il legame al Rinascimento e allo stesso tempo esprimono nuovi valori legati alla società internazionale, alla tecnologia iperconnessa e al mondo virtuale, elementi integranti della quotidianità attuale.

 

L'arte di Mozes Incze, basata sulla tradizione pittorica europea, propone corpi, luci e atmosfere che richiamano stili rinascimentali e classici in cui la descrizione degli elementi naturali è netta e dettagliata. All’interno dei suoi lavori interviene un ulteriore elemento, che domina la scena e che minaccia il tradizionale binomio “Uomo e Natura”: si tratta del “Linguaggio Macchina” strettamente connesso all’ambito computeristico. La natura non domina la scena anzi, spesso appare confinata in piccoli oggetti come vasi e coppe o la si scorge all'interno delle curve di un corpo, mentre la dimensione umana è talvolta evocata dal delicato cerchio di un nastro rosso che nel tempo è diventato la firma dell'artista.

Le ambientazioni ricreate all’interno delle opere di Mozes Incze sono soprattutto dimensioni cibernetiche, luoghi desolati, senza tempo e senza una precisa connotazione, disseminati di schermi led, cellulari, flash che aggiungono ulteriori significati alla composizione. Si tratta di spazi non identificati osservati attraverso un’interfaccia neurale, anello di congiunzione tra uomo e computer.

L'artista dipinge un'ipotetica ascesi umana sia biologica che spirituale che scaturisce dal rapporto a volte di schiavitù, a volte di complicità, con la nascente e ingombrante intelligenza artificiale.

È il contemporaneo quindi, con i suoi nuovi costumi e le sue relazioni cibernetiche, ad essere protagonista.

All’interno delle tele, meticolose descrizioni pittoriche si alternano a macchie caotiche e a gesti di scomposizione creativa: sostanze indefinite prendono il posto della forma solida e sembrano esseri viventi e palpitanti - come intenzionati a corrodere la superficie della tela - che catturano lo spettatore. I soggetti, spesso indaffarati nel loro lavoro, sembrano galleggiare in uno spazio che appartiene al reale tanto quanto al virtuale; strumenti elettronici come cavi usb e prese di corrente fanno capolino tra elementi di natura morta, il paesaggio è spesso ridotto al cameo di uno schermo acceso. Tutti gli elementi compositivi accentuano il contrasto tra i contenuti reali e quelli virtuali, sottolineando la narrazione di un mondo "ipertestuale".

 

Nelle opere di Alexandra Nadas il legame alla tradizione tecnica e stilistica del Rinascimento è molto evidente nella scelta dei materiali, tavole realizzate con colori ad olio e tempera e nei soggetti, paesaggi, architetture e ritratti. Tuttavia, l’artista interviene con soluzioni che mutano sostanzialmente i caratteri del passato per una lettura in chiave contemporanea. Gli elementi architettonici per esempio, pur essendo una presenza costante come nelle opere rinascimentali, sono reinterpretati in chiave lirica e narrativa. Case, stanze, piazze sono riprese dal quotidiano, dal comune, dall'intimo della vita di tutti i giorni, non sono più l'elemento archetipo di solidità e di fondazione. Questo ruolo viene ampiamente interpretato dal ritratto e in particolare dalle madonne profane, figure riprese dal passato, ieratiche e iconiche, maestose nella loro bellezza, misteriose e imperturbabili che diventano il centro dell'intera composizione.

L’artista crea scenografie legate al mondo reale, attraverso paesaggi contemporanei parzialmente trasfigurati e stralci di vita moderna, dove vengono inseriti elementi che suscitano stupore per la loro collocazione non consona ad un impianto tradizionale della scena.

Centro della ricerca di Alexandra Nadas è la lettura del presente attraverso il passato che trova espressione attraverso una stratificazione di differenti componenti: fisica, virtuale, mentale e spirituale.

 

Cenni biografici

 

Mozes Incze nasce nel 1975, si diploma alla Hungarian University of Fine Arts, è insignito di numerosi premi a livello nazionale fra cui il Koller prize nel 2011e l'Horvath Prize nel 2016. Presente nella scena artistica ungherese, soprattutto nelle prestigiose gallerie della capitale, ha fondato nel 1997 con altri artisti la Élesd Art Colony (scuola? Associazione?, gruppo?), importante contributo di qualità alla scena delle arti in Ungheria. Ha esposto in mostre personali e collettive, fra cui si ricordano anche in Italia e in Svizzera, ricevendo riconoscimenti di talento a livello internazionale.

 

Alexandra Nadas nata a Budapest nel 1974, si è diplomata presso Hungarian University of Fine Arts ed è attiva nel panorama artistico ungherese e internazionale. Dal 1996 ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, in spazi pubblici e privati, ottenendo importanti riconoscimenti istituzionali.

 

Area35 Art Gallery nasce nel 2009 e si propone come polo culturale dell’arte italiana contemporanea a livello internazionale. La sua attività e la sua missione sono incentrate sulla creazione di ponti e scambi culturali tra artisti italiani e internazionali su livello multidisciplinare.

La galleria propone dal 2018 una Project Room per sostenere alcuni artisti emergenti e promuovere l’accesso del pubblico al mondo dell’arte.

Cosciente della mutevole e frizzante situazione dell’arte internazionale Area35 realizza e promuove esposizioni fuori dalle mura attraverso partecipazioni e collaborazioni con le gallerie e le istituzioni italiane e internazionali.

Nel 2017 Area35 AG ha sostenuto e partecipato al progetto “inclusioni” assieme alla Diocesi Di Massa, al comune e alla regione Toscana realizzando l’esposizione di Paolo Topy e Federico Garibaldi, ha iniziato la collaborazione con alcune gallerie internazionali di Ungheria, Polonia, Slovacchia e Spagna, ha collaborato con le ambasciate e i consolati di Argentina, Francia e Danimarca per la realizzazione delle mostre in galleria.

 

 

Titolo Renaissance Now. Mozes Incze e Alexandra Nadas

A cura a cura di Lena Ilona Orosz

Sede AREA35 Art Gallery, via Vigevano, 35 - Milano

Date 31 gennaio – 1 marzo 2018

Inaugurazione martedì 30 gennaio, ore 18.30 – 21.30

Orari mart – ven ore 15.30 – 19.30

Mattina e sabato su appuntamento

Info pubblico info@area35artgallery.comwww.area35artgallery.com

Ufficio stampa

IBC Irma Bianchi Communication

Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it

testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

We use cookies to optimize our website and services.Read more
Accept
Decline