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LNDSCP - New Means for Landscape
Oscar Isaias Contreras Rojas Pietro Geranzani Christian Macketanz Andrea Mangione Giacomo Modolo Giovanni Pasini
8 aprile – 23 maggio 2021 Area35 Art Gallery Milano milano
Comunicato Stampa

LNDSCP / New means for Landscape

a cura di Gabriele Salvaterra

 

Trento, Paolo Maria Deanesi Gallery 6 febbraio – 28 marzo 2021

Milano, Area35 Art Gallery 8 aprile – 23 maggio 2021

Torino, CRAG Chiono Reisovà Art Gallery 17 giugno – 24 luglio 2021

 

Messe da parte le proprie funzionalità descrittive, di documentazione e conoscitive, il paesaggio è diventato da più di un secolo un genere che, paradossalmente, non racconta più una realtà esterna, oggettivamente restituita, ma dinamiche interiori, soggettive, poetiche o concettuali.
Partendo dall’assioma per cui ogni creazione è in primo luogo autoritratto, rappresentazione del sé, il genere paesaggistico vive una particolare contraddizione nascendo, invece, dall’opposto per poi essere riconvertito a finalità completamente nuove.

Attraverso il lavoro di sei artisti contemporanei la mostra presenta diverse attitudine con cui oggi è possibile lavorare sul paesaggio snaturandone i presupposti di partenza. Oscar Isaias Contreras Rojas prende avvio dagli stimoli storico-artistici del passato per esploderli in composizione dal sapore espressionista-astratto in cui permane una memoria atmosferica, Pietro Geranzani, come un archivista che appunti elementi pregnanti sul proprio diario, si serve dell’elemento paesaggistico per destreggiarsi in un denso universo storico e referenziale. Christian Macketanz, con i suoi ambienti suggestivi popolati da personaggi misteriosi, allestisce atmosfere soffuse e sospese di una
metafisica pittorica neo-settecentesca, mentre per Andrea Mangione il paesaggio è qualcosa che ci raggiunge tramite il filtro di youtube, google maps e dei motori di ricerca online, per poi essere “riscaldato” da tecnica manuale poetica e ai limiti dell’iperrealismo. Giacomo Modolo scompone le cellule figurative iniziali facendo del paesaggio uno strumento per sviluppare una pratica informale espressiva densa di memorie personali; infine, per Giovanni Pasini, il dato naturale diventa pretesto per investigazioni di natura filosofica sul superamento dell’estrema antropizzazione odierna che invita ad avvicinarsi all’equilibrio del pensiero orientale.

In maniera nuova ognuno degli artisti coinvolti mostra un percorso per cui il paesaggio – vecchio genere avente a che fare con l’aria e gli agenti esterni – è sottoposto a un processo di interiorizzazione, diventando (ma in fondo è sempre stato così) fatto linguistico.


La mostra a cura di Gabriele Salvaterra è frutto di una collaborazione tra Area35 Art Gallery di Milano, CRAG Gallery di Torino e Paolo Maria Deanesi Gallery di Trento. Il progetto espositivo nato da questa coproduzione tra diverse gallerie viaggerà in itineranza nelle tre città, adattandosi e mutando nei diversi contesti espositivi a partire dallo stesso impianto concettuale. Per questo LNDSCP / New means for landscape avrà un lungo corso durante tutta la prima metà del 2021, di cui si darà conto attraverso una pubblicazione volta a documentare l’intero progetto.

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