Penetrare nell’indicibile della visione, oltre le avanguardie e le sue derivazioni è l’assunto che richiamano le opere di Pietro Finelli (Montesarchio, 1957) oggi in mostra.
Esposti 7 dipinti, 4 disegni, 2 video tutti datati 2020-2021. Opere che sono il punto d’arrivo e un’interrogazione sulla coscienza dinamica dell’arte.
Seguendo il filo conduttore della sua ricerca - ormai da anni ispirato all’immaginario del cinema classico noir degli anni Quaranta e Cinquanta - Finelli lavora sulle immagini, cattura e trasfigura in pittura singoli fotogrammi “il cui centro di gravità fondamentale”, nelle parole di Roland Barthes (L’obvie et l’obtus. Essais critique III. 1982, Éditions du Seuil, Paris), “si trasferisce all’interno del frammento, negli elementi inclusi nell’immagine stessa”. Nella corrispondenza tra pittura e il cinema il fotogramma elimina la costrizione del tempo filmico, liberandosi da ogni riferimento e vivendo una nuova vita.
I dipinti in mostra come Noir LXXXI, olio su tela, cm 129X99, 2021; Noir LXXXII, olio su tela, cm99X130, 2021 sono caratterizzati da una tavolozza ridottissima e da campiture larghe e piatte che raffreddano la scena pittorica mettendo al centro della composizione penombre e un buio lucido e vellutato. Immagini che innestano un rapporto dialogico con lo spettatore conducendolo all’interno di abitazioni borghesi - tra tavole apparecchiate e morbide poltrone – che lo fanno sentire come un intruso, inciampato in esistenze ignote. In occasione dell’opening della mostra l’opera Chef d'œuvre - Voyage au bout de la nuit - olio su tela, cm 138X188, 2020, sarà lo scenario di una performance che ricalca quelle già realizzate dall’artista in occasione delle sue personali al Muzeul National de Istorie a Moldovei, Chisinau (2018) e al KCCC Klaipėda Culture Communication Centre, Lithuania (2019).
In mostra anche lavori su carta realizzati a matita e pastelli. Fogli spessi che l’artista piega per creare una griglia di rettangoli, uno spazio ordinato su cui poi organizza i suoi disegni. Anche in questo caso i fondi neri fanno da scenario a figure delicate e malinconiche che si alternano a forme astratte e parole tratteggiate a pastello.
Chiudono la mostra due video, appositamente realizzati per questa personale, dal titolo Il Pittore e La Pittura. Due viaggi nell’imaginario dell’artista fatto di visioni in bianco nero, stanze vuote e volti i cui connotati si dissolvono come coperti da nuvole di fumo.
In occasione della mostra sarà stampato un libro con interviste all’artista di Elisabetta Castellari, Manuela Gandini, Ignas Kazakevičius, Laura Lauzzana, Saskia Riedel, Roberto Venturelli, Wolfgang Ullrich.
Area35 Art Gallery | Via Vigevano 35, Milano
9 giugno – 30 luglio 2021
martedì 8 giugno, ore 18
martedì – venerdì
Gradito appuntamento
Opere