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Davide Genna
(1984)
Half End of the West
2014
mista - biro, smalto, carta colorata e collage su carta
150 × 100 cm / 58,5 × 39 in
Dimensione e Peso:
150 × 100 cm
Half End of the West segna l’avvio del ciclo che confluirà in Autofiction e costituisce una sorta di manifesto originario della ricerca di Davide Genna. L’opera presenta un nudo femminile disteso, formalmente debitore di una tradizione simbolista e klimtiana, ma strutturalmente già attraversato da una tensione contemporanea. Il corpo non è dipinto in modo unitario: è costruito attraverso l’accumulazione di volti ritagliati e capovolti, frammenti che si aggregano fino a formare un’epidermide instabile. La figura appare solida a distanza, ma da vicino rivela la propria natura composita. Il fondale, realizzato con interventi a smalto bianco e linee a penna, crea un orizzonte artificiale, quasi sospeso, mentre elementi tessili domestici introducono una dimensione autobiografica discreta ma determinante. L’intimità del letto si intreccia con una riflessione più ampia sul sistema delle immagini. Il titolo allude alla frattura economica e simbolica inaugurata dalla crisi finanziaria del 2008: la “fine” non è catastrofica ma progressiva, un logoramento dell’Occidente che qui prende forma attraverso il corpo femminile, insieme vulnerabile e strutturato. In quest’opera si definiscono già i tre assi della poetica di Genna: il corpo come archivio del desiderio, la frammentazione come metodo costruttivo, la geometria come tentativo di ordine in un paesaggio in dissoluzione.
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